Come redigere una scrittura privata nei prestiti a privati

Per evitare di avere problemi con il fisco, dobbiamo rendere legale e legittimo un simile scambio di denaro. Per farlo possiamo avvalerci dell’aiuto di un notaio, che però come si sa applica delle parcelle molto costose, o provvedere a una scrittura privata.

Come ampiamente descritto nel sito internet I Prestiti A Privati, la scrittura privata è un documento che attesta e descrive il prestito tra privati che stiamo sottoscrivendo. Qui dovremo inserire tutti i dati anagrafici di entrambe le parti coinvolte – prestatore e debitore – e mettere la data e il luogo di stesura. In alto deve esserci la dicitura “contratto di prestito denaro ex art. 1813 e ss. c.c.”. Oltre questo, nella scrittura privata dovremo includere:

      Il valore del prestito, espresso in cifre e lettere, dichiarando sotto quale forma stiamo dando il denaro al richiedente (assegno, bonifico, contanti, eccetera);

      L’ammontare delle rate mensili previste per la restituzione, e anche il loro numero totale. Inoltre in questo momento dobbiamo specificare se si tratta di un prestito infruttifero (che non prevede applicazione di interessi) o meno. Se si tratta di un prestito fruttifero dobbiamo indicare TAN e TAEG – che non possono superare la soglia limite imposta dalla Banca d’Italia per evitare che un prestito diventi usuraio;

      Il luogo dove avviene il pagamento mensile;

      Le direttive per quanto riguarda l’estinzione anticipata. Dobbiamo inserire in questo spazio come intendiamo regolarci con l’estinzione anticipata del debito. Qui dovremo inserire la percentuale di penale che il richiedente deve pagare in questo caso, sempre se ne è prevista una;

      Chi si fa carico delle spese della scrittura privata;

      Le finalità del prestito, ovvero la cosiddetta causale. Questo punto è facoltativo, ma al fine di perseguire una maggiore trasparenza sarebbe bene includerlo.

Compilare al meglio questo documento è importante, se non vogliamo avere problemi seri con la finanza. Per questo motivo dovremo farci aiutare da un esperto, e non improvvisarci e rischiare poi di pagare i nostri errori. Dobbiamo conservare una copia di tale scrittura, che non per forza siamo tenuti a registrare, in modo tale che possiamo giustificare un’entrata di denaro extra altrimenti molto sospetta.