Cattivi pagatori: come riabilitare la propria posizione in vista di un nuovo prestito

Coloro che hanno, in passato, vissuto un’esperienza di pignoramento, oggi hanno la possibilità di ottenere un nuovo prestito da una banca o una finanziaria. Le possibilità, di fronte ad un protesto, si restringono molto, ma vi sono, ad ogni modo, alcune vie percorribili.

Normalmente la maggior parte degli istituti finanziari ricorre alla formula della cessione del quinto di stipendio o, in alterativa, alla presenza di un fideiussore. Si tratta a tutti gli effetti di una richiesta di garanzie: nel primo caso, il lavoratore protestato dimostra di essere nella posizione di onorare un debito con continuità; nella seconda invece egli si avvale dell’intercessione di una figura terza, in grado di garantire per lui disponendo le proprie risorse economiche o i propri beni.

La richiesta di finanziamento inoltrata da parte del lavoratore protestato viene solitamente concessa da un istituto, ad alcune condizioni. La prima è che il richiedente sia un lavoratore con un contratto di lavoro stabile a tempo indeterminato oppure un lavoratore pensionato. 

Prima di ottenere un prestito, se si è stati cattivi pagatori, bisogna innanzitutto attivarsi per “riabilitarsi“ da tale condizione. 

Nel caso in cui il protesto sia motivato da una cambiale e il lavoratore protestato abbia provveduto entro un anno a saldare il proprio debito, egli ha facoltà di richiedere la cancellazione del proprio nominativo dal registro dei protestati, presentando l’apposita richiesta al CRIF (il registro apposito che tiene traccia dei cattivi pagatori).

Nel caso invece in cui il lavoratore sia stato protestato per via di un assegno, egli ha solitamente a disposizione 60 giorni per perfezionare la propria posizione, prima che il suo profilo venga trasmesso alla centrale di allarme interbancaria. In tal caso ottenere un prestito risulterebbe ancora più difficile, aggravando così la propria posizione.

Una volta risolta la propria posizione debitoria, il lavoratore che ha subito un protesto otterrà la cancellazione dall’elenco dei protestati. Ciò non avviene subito, ma bisognerà, una volta operate le procedure descritte, attendere la cancellazione del nominativo dall’apposito registro.
La riabilitazione effettiva entrerà in vigore dopo circa un anno dal percorso descritto; se, nei cinque anni successivi, non si verificano altri protesti, il nome verrà finalmente rimosso. Qui tutte le informazioni per ottenere un prestito per cattivi pagatori velocemente.