———————————————–
OSSERVAZIONI AL PROGETTO IN SEDE DI PROCEDURA VIA
La procedura VIA (Valutazione Impatto Ambientale) alla quale è sottoposto anche il progetto del nuovo Casello di Albarea in quanto opera pubblica di rilevante impatto, offre la possibilità alle associazioni ed ai privati cittadini di formulare delle osservazioni in merito al progetto sottoposto alla VIA.
Dette osservazioni devono essere prese in considerazione dalla Commissione VIA, la quale avrà l’obbligo di esaminarle e motivando la propria decisione di adottarle o meno, rispondere per iscritto all’osservante.
CAT ha esercitato questo diritto studiando il progetto e formulando le proprie considerazioni, delel quali vogliamo di seguito riportare le parti fondamentali, oltre che a rendere disponibile il testo integrale.
…
<<L’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3273 del 19 marzo 2003, istituendo la funzione del Commissario Delegato alla emergenza della viabilità di Mestre, ha rigorosamente finalizzato le funzioni ed i poteri del medesimo alla risoluzione delle “problematiche attinenti alla gravissima congestione della tangenziale di Mestre”.
Le successive proroghe disposte con i decreti P.C.M. 25.02.2005 – 22.12.2005 – 22.12-2006 – 21.12.2007, l’ultima scadente al prossimo mese di novembre 2009, hanno espressamente limitato le competenze del Commissario Delegato “esclusivamente per assicurare il completamento delle iniziative già intraprese”.
Le opere da intraprendere previste dall’ordinanza 3273/2003 e già intraprese a monte dei successivi D.P.C.M., sono specificamente ed esclusivamente quelle previste nel progetto preliminare del “Passante di Mestre” approvato con la citata Deliberazione del CIPE n. 80/2003.
Il prefigurato nuovo casello di “Dolo-Pianiga-Riviera del Brenta”, non risulta compreso tra le opere dirette e/o complementari del progetto del “Passante di Mestre”, non era in corso di esecuzione all’epoca della emissione dei citati decreti di proroga dei poteri del Commissario Delegato, e comunque è ubicato lungo il preesistente tratto autostradale della A4 non interessato dalla variante del Passante di Mestre, né dalla riqualificazione collegata del raccordo autostradale A57.
Non si riconoscono quindi al Commissario Delegato poteri, funzioni o competenze per la progettazione e la realizzazione dell’opera in oggetto.>>
….
rimane notevole l’investimento che la Variante di Roncoduro comunque rappresenta (int. n. 1 – Opere complementari al Passante – fascia A), che viene in parte a vanificarsi con una diversa ipotesi/collocazione di casello/i contravvenendo a determinazioni/prescrizioni di cui alla Delibera CIPE n.80/2003 e progetto definitivo “Passante di Mestre” di cui al decreto n. 12 del 20.09.2004 dello stesso Commissario delegato. Ricordiamo ancora che la variante di cui trattasi avrebbe permesso la naturale liberalizzazione del tratto autostradale Dolo-Mestre con spostamento della barriera da Villabona a Dolo;
….
il progetto in questione (casello di Dolo-Pianiga-Riviera del Brenta), in uno con la conferma in via “definitiva” dei caselli di Vetrego e Borbiago senza alcuna riforma gestionale (liberalizzazione) del tratto autostradale Mestre-Dolo, rappresenta oltre che il superamento coatto degli Accordi di programma a sostegno del progetto definitivo “Passante di Mestre”, l’invalidazione degli studi trasportistici e di impatto ambientale ad esso collegati.
….
si considera non giustificato l’ulteriore consumo di suolo agricolo (legato specialmente alla soluzione A del casello), in netto contrasto con le linee di pianificazione provinciale e regionale (PTCP, PTRC). Questa soluzione comporta il diretto affaccio degli svincoli e dei cavalcavia autostradali a Villa Rizzi Albarea ed al suo parco (la stessa è posta a nord dell’intervento a distanza di circa 150 metri). Questa villa del ‘700, completa di oratorio gentilizio, è riconosciuta come uno dei maggiori valori storici ricadenti nel Comune di Pianiga. La soluzione B, a fronte di un più limitato uso di suolo e ad un minore impatto in altezza, comporta la maggiore prossimità all’abitato di Albarea. Entrambe le soluzioni sono quindi da noi considerate non accettabili;
….
rispetto alla qualità dell’aria lo studio del S.I.A. si sostanzia e si esaurisce nel misurare e compensare gli effetti del nuovo casello nello stretto ambito d’intervento non considerando misure/rilievi legati all’area di influenza, che si dimostra, come accennato in premessa dello Studio, molto più vasta.
Su questo tema, anche considerando l’insieme dei progetti/proposte di infrastrutturazione/sviluppo previsti nella zona (Veneto City, Città della moda, Romea Commerciale, asse PRUSST) manca un chiaro riferimento agli obiettivi di cui al “Piano Regionale di tutela e risanamento dell’aria”; quest’ultimo nemmeno citato.>>
L’analisi fatta da CAT ci porta a bocciare in tutti i fronti questo progetto, unitamente al fatto che riteniamo sfrontato e al limite della legalità promuovere un intervento che sembra essere a servizio del grande insediamento di Veneto City, piuttosto che alla popolazione della Riviera e del Miranese.
Clicca QUI per scaricare il pdf con il testo integrale delle osservazioni di CAT al progetto del Casello
ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
Scarica il testo dell’esposto presentato da CAT alla Procura












