PTRC

Territorio PTRCOsservazioni documenti preliminari PAT/PATI Riviera e Miranese

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Dal sito web della Regione Veneto

<<ll PTRC rappresenta lo strumento regionale di governo del territorio.

Ai sensi dell’art. 24, c.1 della L.R. 11/04, “il piano territoriale regionale di coordinamento, in coerenza con il programma regionale di sviluppo (PRS) di cui alla legge regionale 29 novembre 2001, n.35 “Nuove norme sulla programmazione”, indica gli obiettivi e le linee principali di organizzazione e di assetto del territorio regionale, nonché le strategie e le azioni volte alla loro realizzazione”.

Il PTRC rappresenta il documento di riferimento per la tematica paesaggistica, stante quanto disposto dalla Legge Regionale 10 agosto 2006 n. 18, che gli attribuisce valenza di “piano urbanistico-territoriale con specifica considerazione dei valori paesaggistici”, già attribuita dalla Legge Regionale 11 marzo 1986 n. 9 e successivamente confermata dalla Legge Regionale 23 aprile 2004 n. 11.

Tale attribuzione fa sì che nell’ambito del PTRC siano assunti i contenuti e ottemperati gli adempimenti di pianificazione paesaggistica previsti dall’articolo 135 del Decreto Legislativo 42/04 e successive modifiche e integrazioni.

Con deliberazione n. 2587 del 7 agosto 2007 la Giunta Regionale del Veneto ha adottato il Documento Preliminare del PTRC come previsto dall’art. 25, comma 1, della L.R. 11/2004.

Il Documento Preliminare contiene gli obiettivi generali che s’intendono perseguire con il piano e le scelte strategiche di assetto del territorio, nonché le indicazioni per lo sviluppo sostenibile e durevole del territorio (art.3 c.5 della L.R. 11/04).>>

LA CARTA DI ASIAGO

La “Carta di Asiago“, il documento che avrebbe dovuto ispirare il PTRC,  il documento scritto dai grandi saggi Veneti (cosiddetti “proto”) contenente un’analisi sociologica e critica sullo stato di fatto del tessuto in cui viviamo. In realtà, secondo CAT, questo ottimo presupposto è rimasto a lucire come un soprammobile nelle splendide stanze, in “produzione” invece è andato un documento che,  anche a detta del Governatore Galan, è stato voluto <<libero il più possibile da vincoli>>, in spregio delle considerazioni espresse dai saggi Stern, Bernardi &c.

PROGETTI STRATEGICI

PTRC: PROGETTI STRATEGICI

Lo slancio ”liberistico” del PTRC assume il suo massimo splendore nella creazione della definizione “Progetti Strategici” e soprattutto nel modo a cui questi viene data la possibilità di essere implementati.

Dal documento PTRC “PROGETTI STRATEGICI”:

<<Per l’attuazione del PTRC possono essere definiti appositi progetti strategici finalizzati alla realizzazione di opere, interventi o programmi di intervento di particolare rilevanza che interessino parti significative del territorio regionale.

In sede di prima attuazione del PTRC sono individuati come progetti strategici :

a) attività diportistica

b) ambito portuale veneziano

ecc…….

g) le ville di Andrea Palladio

h) sistema insediativo afferente le stazioni del SFMR e l’accesso alla rete viaria primaria

ecc…..

Il progetto strategico risponde, considerata la procedura di attuazione, che avviene mediante conclusione di un accordo di programma, all’esigenza di intervenire in determinati ambiti o per determinate problematiche, secondo una programmazione strategica del territorio, in tempi relativamente brevi, prima che eventuali fenomeni di sviluppo di fatto precludano scelte essenziali di rilievo.

……questi sono stati indicati quali strumenti per affrontare temi significativi mediante “un complesso di politiche territoriali finalizzate, relative ad un limitato numero di azioni considerate efficaci, condivise dalle forze produttive e sociali del territorio, perseguibili in un tempo certo e di cui vengono messe a punto tutte le condizioni di fattibilità amministrativa, finanziaria e tecnica.“…>>

..Ossìa: interventi, alcuni definiti in un progetto concreto (permettete di dire di “copertura,” N.d.R.) come le Dolomiti o le Ville Palladiane, altri assolutamente aperti ad ogni interpretazione, come il punto “h)”, il cui iter, a prescindere, viene ridotto al minimo indispensabile per garantire che essi vengano portati a compimento sicuramente e nel più breve tempo possibile, limitando la consultazione con i rappresentati della cittadinanza.


PTRC Norme Tecniche – Titolo V Mobilità – Art. 38

I più forse non sanno che il PTRC, individua degli ambiti ben precisi dove riservarsi la facoltà di sviluppare i Progetti

Strategici:

“ARTICOLO 38 – Aree afferenti agli accessi alla rete primaria e alle stazioni SFMR

1. Le aree afferenti ai caselli autostradali, agli accessi alla rete primaria ed al SFMR per un raggio di 2 Km dalla barriera stradale sono da ritenersi aree strategiche di rilevante interesse pubblico ai fini della mobilità regionale. Dette aree sono da pianificare sulla base di appositi progetti strategici regionali.”

Qui abbiamo provato a rappresentare quale sia l’impatto dell’influenza dei caselli (vecchi e nuovi) e delle fermate SFMR, lungo i principali assi stradali e ferroviari, per la possibilità di insediamento di questi Progetti Strategici:


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