CRITICITA’ E PERICOLI
Nella zona che comprende il Miranese e la Riviera del Brenta, fino ai limiti della cintura urbana di Padova, CAT ha osservato come si stanno avvicendando grandi progetti che promettono di modificare ulteriormente il tessuto del nostro territorio. Queste opere che alla cittadinanza sono vendute come necessarie per lo sviluppo ed il progresso, da nostre analisi risultano più che altro dei cantieri aperti solo per generare “entropia economica” favorendo:
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gli speculatori che fagocitano singole proprietà comprando gli appezzamenti di terreno al prezzo poco superiore di terreno agricolo moltiplicando successivamente il suo valore non appena avviene la conversione dello stato d’uso a produttivo (rendita fondiaria)
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i grandi gruppi costruttori (gli unici che possono accedere ai grandi progetti per i quali il piccolo imprenditore è escluso in quanto di taglia troppo piccola). non dimentichiamo che è sufficente fare una visura camerale per scoprire che all’interno dei consigli di amministrazione di questi in molti casi sono seduti gli stessi politici che devono amministrare il territorio in un palese conflitto di interessi.
Di seguito vi presentiamo le istanze che nella nostra zona abbiamo individuato come critiche e che puntualmente monitoriamo e sulle quali operiamo, esercitando i nostri diritti di Liberi Cittadini come:
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Partecipazione all’interno degli iter per i quali è data la possibilità al privato o associazione di presentare osservazioni (vedi procedura V.I.A. – Valutazione Impatto Ambientale)
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Presentazione di esposti alla Procura della Repubblica i dove ravvisiamo che vi siano delle infraizoni o lacune o ancra peggio la percorrenza di un iter breve e semplificato dove invece il progetto avrebbe dovuto seguire un processo più completo di studio di impatto e di condivisione con tutti gli Enti interessati 8caso plateale fu l’iter della Camionabile sullIdrovia PD- VE)
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Convocazione di assemblee pubbliche dove vengono presentati (e spiegati) i princpali progetti ed il loro stato di fatto
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Avvisi stampa presso i principali quotidiani locali, sempre per ottenere la massima trasparenza verso la cittadinanza
CRITICITA’ E PERICOLI
La velocità delle interazioni umane e l’aumento della frenesia giornaliera ci sta distogliendo la vista dal nostro territorio, uno dei beni più preziosi, che tanto ha dato ai nostri padri i quali si sono sfamati nel dopoguerra e con il quale hanno potuto intraprendere un cammino fatto di impegni e di successi produttivi e professionali che hano contribuito al benessere di cui oggi godiamo.
Oggi però, con “la pancia piena”, cosa succede?, qual’è l’approccio e che dose di rispetto si applica nella gestione del nostro patrimonio comune?:
1) C’è traffico
2) Si costruisce una strada per risolvere il problema
3) edifichiamo il terreno limitrofo alla nuova strada, così approfittiamo dell’ausilio che offre la nuova dorsale
4) si crea movimento di persone e cose nei pressi delle nuove costruzioni
5) C’è traffico
6) Si costruisce una strada per risolvere il problema
…e così via, all’infinito… cose da pazzi!!
Noi vogliamo credere che in questo millennio il progresso si possa manifestare in altro modo, che sia obsoleto e anancronistico pensare allo spostamento di merci e persone come solo simbolo dell’attività e della vitalità economica di una popolazione. Chi non vuole affrontare le odierne sfide con il vincolo di compatibilità ambientale e di collocazione prioritaria della salute pubblica o chi adotta soluzioni di effetto limitato alla durata di una campagna elettorale, non è degno di governare questo territorio.
Secondo il nostro pensiero ci dobbiamo riappropriare della saggezza e del rispetto per il bene comune proprio della civiltà contadina di sussistenza, “quello che eravamo” e, a parte gli errori dovuti al boom degli ani ’70 che ci ha distolto dalla salvaguardia dell’ambiente, reiniziare a pensare all’ambiente , al paesaggio, al miglioramento della vita di paese (anche nelle grandi città ci sono i piccoli centri) e vedrete che anche la nostra salute di conseguenza non potrà che migliorare, insomma c’è solo da guadagnarci, allora perchè non lo facciamo???
I continui movimenti di persone e merci si potrebbero risparmiare od ottimizzare, è ora che la “favola” del servizio SFMR diventi realtà, è assurdo che nel 2010 in tema di SFMR si debbano osservare nei Notiziari Regionali quegli sconsolanti finti battibecchi che puntualmente vedono Regione Veneto e Trenitalia incolparsi a vicenda per i continui disservizi sul trasposto ferroviario regionale, disservizi che costringono gli utenti finali ad usare l’auto andando così ad ingrassare le casse delle Società Autostradali (le quali si vedono bene di reinvestirli per aumentare la sicurezza, preferiscono tracciare nuove dorsali a pagamento.
La crisi economica sta portando gli Enti e le Amministrazioni a sacrificare il territorio, cedendo i diritti ai privati (con preferenza non ai cittadini che auspicano la loro prima casa) per poterlo “valorizzare” secondo degli standard che passano sempre e solamente per la rendita fondiaria.
Così facendo però:
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L’Ente incassa poco
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L’investitore guadagna tanto
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Il cittadino perde tutto
Il cittadino che trovandosi nel circo e nella confusione con cui si muovono le sue giornate, non si rende conto della perdita del valore rappresentato dall’ambiente circostante solamente perchè questo valore non è visibile ad occhio nudo, solo chi si trova nelle vicinanze e ne viene privato alza la sua voce, voce che però si confonde in mezzo al marasma generale.
Fermiamoci e riflettiamo.
Di seguito trovere alcune pagine create per descrivere (cosa che le autorità si vedono bene dal fare) il più dettagliatamente possibile i progetti sui quali siamo attivi ed attenti. Il nostro scopo principale, prima ancora di intervenire nelle sedi dove possiamo esercitare i nostri diritti, è informare il più possibile il cittadino della Riviera e Miranese perchè tragga lui stesso le considerazioni, noi forniremo le tessere del mosaico, sarà lui a comporlo.
Potete lasciare i vostri commenti e riflessioni, saranno tutti pubblicati, tranne quelli offensivi e che infrangono la decenza. Siamo disponibili ad accettare qualsiasi osservazione e nel limite dettato dal nostro tempo disponibile, vi risponderemo.
CAT
Comitati Ambiente Territorio per la difesa della Riviera del Brenta e del Miranese

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