Carta e cemento
LA COLATA
il nuovo libro di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve e Giuseppe Salvaggiulo
Indignatevi, rapidamente. Non lasciate che deturpino il vostro bene più prezioso… Chiamate a raccolta tutti.”
Luca Mercalli, meteorologo
L’Italia è uno dei paesi più belli al mondo. Ha la maggiore concentrazione di beni culturali e centri storici, le più famose città d’arte. Tutto questo è la nostra ricchezza. Rischiamo di perderla, per sempre.
Il partito del cemento avanza e non lo ferma più nessuno. Dal nord al sud la febbre del mattone coinvolge banchieri, cardinali, sindaci, deputati di destra e di sinistra. Tutti vogliono guadagnarci, a partire dai Comuni.
Così la ricchezza degli italiani vola via. Pensate che tra il 1990 e il 2005 sono stati divorati 3,5 milioni di ettari, cioè una regione più grande di Lazio e Abruzzo messi insieme (la Liguria tra il 1990 e il 2005 si è mangiata quasi la metà del territorio ancora libero!). Il tutto a un ritmo di 244.000 ettari all’anno (in Germania 11.000 all’anno).
Ciò nonostante troppi italiani sono senza casa perché mancano gli alloggi “sociali” (solo il 4 per cento sul totale contro il 18 per cento della Francia, il 21 per cento del Regno Unito). Intanto 5500 comuni su 8000 sono a rischio di dissesto idrogeologico. I soldi per il ponte di Messina ci sono, per le frane no.
Gli autori di questo libro sono andati a vedere l’Italia com’è e la raccontano con nomi e cognomi di affaristi, banchieri, cardinali, sindaci e deputati: la Sardegna di nuovo in mano agli speculatori, le Langhe trasformate in shopville, l’invasione di seconde case sulle Alpi (costruiscono persino sulla Marmolada!), il Brenta violentato, gli affari della Chiesa nelle città liguri, le grandi operazioni di Ligresti e dei soliti noti a Milano, di Caltagirone e dei soliti noti a Roma, la storia triste di Bagnoli. Neanche Siena e Firenze vengono risparmiate. E ritorna la febbre da stadi e autodromi, nuove occasioni per ulteriori speculazioni.
Ma cosa gliene viene agli italiani di tutto questo? Meno male che non tutti abbassano la testa. Comitati di cittadini si stanno formando in Veneto, Toscana, a Milano, in tanti centri grandi e piccoli. La legge del 1986 che stabilisce le norme per danno ambientale è dalla loro. Per questo adesso molti la vogliono cambiare.
Ferruccio Sansa, giornalista a «Il Messaggero», «la Repubblica», «la Stampa», è ora inviato de «il Fatto Quotidiano». Con Marco Preve “Il partito del cemento” (Chiarelettere 2008).
Andrea Garibaldi, ha lavorato per vent’anni a «Il Messaggero». Dal 2004 è inviato speciale per il «Corriere della Sera» e si occupa prevalentemente di politica nazionale.
Antonio Massari scrive per «il Fatto Quotidiano» e ha collaborato con «la Repubblica»,«La Stampa», «il manifesto», «l’Unità», L’espresso.
Marco Preve è nato a Torino ma vive e lavora a Genova da quasi vent’anni come giornalista de «la Repubblica».
Giuseppe Salvaggiulo, trentatré anni, pugliese, ha lavorato nelle redazioni di «Libero» e «Il Giornale». Dal 2008 si è trasferito a Torino e lavora a «La Stampa», dove si occupa di cronaca, politica e società.
La colata
di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo
Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro
Chiarelettere editore
Collana Principio Attivo
Pagine 544
Prezzo 16,60 euro

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