Comitati Veneti e Friulani uniti contro TERNA

CAT Comitati Ambiente Territorio, Comitato CappellaVive, Paeseambiente, Comitato dei Cittadini di Morgano, Comitato dei Cittadini di Quinto di Treviso, Comitato dei Cittadini di Zero Branco, Legambiente Trevignano, Comitato di Salvaguardia Ambientale Comunale Volpago del Montello, Silis Morgano, Legambiente Istrana, Associazione Grillitreviso e Comitato per la Vita del Friuli Rurale hanno deciso di unire le loro forze per opporsi al disegno di Terna che prevede la realizzazione aerea di tre elettrodotti ad altissima tensione in Veneto e in Friuli, oltretutto funzionali all’eventuale insediamento delle centrali nucleari di Chioggia e Monfalcone. L’iniziativa si concretizzerà, nei prossimi giorni, con una serie di azioni concertate e finalizzate a dimostrare la fattibilità dell’interramento dei tre elettrodotti.

I tre elettrodotti da 380.000 volts sono:

1) Dolo-Camin nei comuni di Dolo, Camponogara, Fossò, Strà, Vigonovo, Saonara.

2) Scorzè-Volpago del Montello nei comuni di Venezia, Martellago, Scorzè, Zero Branco, Quinto di Treviso, Parco del Sile, Morgano, Trevignano e Volpago del Montello.

3) Redipuglia-Udine Ovest in Friuli che si collega all’incombente Linz-Cordignano,  nel territorio Veneto e Friulano, una volta esteso alla stazione di Sandrigo.

Terna S.p.A. pretende di realizzare le linee descritte in aereo, con piloni alti da 60  a 72 metri,  incontrando la ferma opposizione delle comunità locali, le quali  reputano che tali infrastrutture compromettano il valore e la fruibilità sociale del territorio attraversato, rappresentino una serissima e fondata minaccia per la salute della popolazione e, di conseguenza, generino un insopportabile costo socio-sanitario ed economico a carico della cittadinanza.

Conseguentemente, tutte le Amministrazioni locali interessate hanno espresso la loro contrarietà agli elettrodotti aerei con delibere consiliari o con dichiarazioni ufficiali; la Provincia di Padova, la Provincia di Venezia ed il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia hanno deliberato a favore dell’interramento.

E’ in atto, da parte di TERNA S.p.A., una costante pressione sugli Amministratori Comunali volta  a disattendere la  contrarietà espressa dai cittadini, e che si concretizza col subdolo ricatto della dismissione di  linee aeree esistenti (quasi sempre a bassa tensione) in cambio della costruzione di quelle ad altissima tensione.

Appare evidente che si tratta di opere a grandissimo impatto, prospettate in modo frammentario, atto ad impedire una valutazione complessiva e che vede la Pubblica Amministrazione, Centrale e Regionale,  acquiescente alla progettualità voluta da Terna SpA.

Il nostro Paese  – un tempo culla del paesaggio – é ancora depositario e custode di oltre la metà del patrimonio culturale dell’intera umanità: resta da capire se Governo Centrale e Regionale preferiscano preservare e valorizzare una delle pochissime materie prime di cui disponiamo, il nostro patrimonio paesaggistico e monumentale, oppure preferiscano fare gli interessi degli azionisti   di TERNA S.p.A..

Risulta, inoltre, non dimostrata la effettiva utilità di queste opere per le popolazioni dei territori attraversati. Anzi, i tre elettrodotti risultano del tutto funzionali alla prevista localizzazione delle centrali nucleari di Chioggia e Monfalcone, risultando addirittura propedeutici alle medesime. 

Terna S.p.A. opera in regime di posizione dominante per le strutture di trasporto di energia elettrica,  e di concessionaria esclusiva del dispacciamento di energia elettrica sul territorio nazionale.

Come si legge nel sito della società, la sua missione  è assicurare un servizio di interesse generale, ponendo però attenzione al risultato, atto a creare valore per gli azionisti” (per il 70% privati di cui il 36%  fondi esteri).  E questo viene massimizzato se si è in presenza di regime di posizione dominante, che ha consentito a Terna S.p.A.  1395,2 di Milioni di Euro di ricavi con un Utile Netto di 341 milioni di Euro che nel 2009 si appresta a superare.

 

tutto ciò considerato gli scriventi comitati hanno chiesto

Al Presidente dell’Unione Europea,

Alla Regione Veneto

Al Ministero dell’Ambiente

Al ministero delle attività produttive

Al Ministero delle infrastrutture

Al Ministero delle Politiche Agricole

Alla provincia di Treviso

  Comunicando

a Provincia di Venezia

a Provincia di Padova

a tutti i Comuni interessati

 

qualora si acclari l’inevitabilità delle opere, in quanto portatrici di valore aggiunto

alle aree attraversate,

 

  • che l’elettrodotto Dolo – Camin venga interrato, lungo la esistente via di comunicazione autostradale, la A4 Venezia-Padova; 
  • che l’elettrodotto Venezia Nord – Volpago del Montello sia realizzato secondo l’originale progetto VENEZIA-CORDIGNANO, e che sia interrato lungo le esistenti vie di comunicazione autostradale, la A27;
  • che l’elettrodotto v Redipuglia-Udine Ovest e ogni sua prosecuzione verso Sandrigo, sia analogamente interrato lungo le esistenti vie di comunicazione autostradale;
  • che ad ogni buon conto l’interramento sia contestuale e coprogettualizzato – ovvero  medesimo progetto e simmetrica tempistica – con le opere di dismissione e di riassetto funzionale delle linee aeree da doversi dismettere;

I sottoscritti Comitati comunicheranno nei prossimi giorni le  proposte  che stanno emergendo su sollecitazione delle popolazioni del territorio.

CAT Comitati Ambiente Territorio-www.infocat.it-trabrentaegraticolato@gmail.com

Comitato CappellaVive (www.CappellaVive.it   info@cappellaVive)

Paeseambiente  (paeseambiente@ecorete.it – www.paeseambiente.org)

Comitato dei Cittadini di Morgano

Comitato dei Cittadini di Quinto di Treviso

Comitato dei Cittadini di Zero Branco

Legambiente Trevignano

Comitato di Salvaguardia Ambientale Comunale  Volpago del Montello

Silis Morgano

Legambiente Istrana

Associazione Grillitreviso Treviso

Comitato per la Vita del Friuli Rurale

Padova,Venezia, Treviso, Udine 23 febbraio 2010

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One Response to Comitati Veneti e Friulani uniti contro TERNA

  1. Maria Elena Tomat on 6 giugno 2010 at 09:40

    e che dire dell’amministrazione del Comune di Mirano, che in queste circostanze si fa sponsorizzare da Terna con 300.000 € dichiarati, il festival della formazione ? quali interessi ritiene prevalenti per la comunità che amministra? o gli interessi da salvaguardare sono quelli di Terna che concede all’amministrazione una vetrina di celebrità televisive ?

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