C.S. CAT 2 Dicembre 2011 – Approvazione Veneto City, una serrata della democrazia

La firma definitiva dell’accordo di programma su Veneto City rappresenta una vera e propria serrata della democrazia.

Si decide senza tener conto delle tante proteste e delle tante critiche mosse non solo dai comitati, ma anche dalle associazioni di categoria, dai sindacati, dalle forze politiche, da tanti Comuni importanti delle province di Venezia e  Padova, senza concedere la consultazione popolare.

Per CAT grave anche il non rispetto delle normative in materia ambientale e amministrativa.

Intanto, nell’ultima serata informativa,  cittadini, comitati e associazioni alzano in modo creativo il livello della protesta, mandando a casa Sindaci e consulenti della Veneto City spa a suon di canti, letture e applausi.

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La firma definitiva dell’accordo di Programma su Veneto City, prevista oggi presso la sede di Veneto Strade, rappresenta una vera e propria serrata della democrazia.

Per i Comitati, infatti, non è ammissibile che i Sindaci di due piccoli Comuni, eletti con poche migliaia di voti, decidano su un progetto  di questa portata per conto di un intero territorio, quello della Riviera e del Miranese, che conta almeno 230.000 abitanti.

Non è accettabile che si decida ancora una volta in modo autoritario a fronte di tantissime iniziative e manifestazioni di cittadini, comitati, associazioni di categoria, a fronte di tantissime prese di posizione contrarie di forze politiche e sindacali, di molti Consigli Comunali della Riviera del Brenta, a fronte di pareri fortemente critici di Enti autorevoli come l’USSL 13 o l’ARPAV, dopo una richiesta di consultazione popolare sottoscritta da oltre 11.000 persone.

Addirittura si arriva ad approvare l’accordo di programma ancora prima che si svolga il Consiglio Regionale Straordinario richiesto dai gruppi di opposizione, e senza aver dato risposta pubblica alle migliaia di osservazioni presentate.

Ma non basta, ancora più grave secondo CAT è che gli stessi enti pubblici, come sono la Regione, la Provincia e i Comuni, approvino con questo atto un progetto estremamente lacunoso in difformità con quanto previsto dal Testo Unico Ambientale relativamente alla Valutazione Ambientale Strategica, e anche con quanto previsto dalla stessa Legge Regionale 35 del 2001 sulla pubblica utilità e l’urgenza delle opere soggette ad Accordo di Programma.

Intanto, di fronte all’atteggiamento sprezzante e prepotente di Regione, Provincia e Comuni, i Comitati rispondono elevando in modo determinato ma creativo il livello della protesta: ieri sera circa 150 simpatizzanti e attivisti hanno contestato i Sindaci Gottardo, Calzavara e i consulenti della Veneto City spa a suon di canti, letture e applausi fino a far saltare l’ultima delle quattro serate informative.

Come dire: di fronte alla farsa inscenata da amministrazioni e proponenti meglio rispondere con l’avanspettacolo.

Non è che l’inizio.

CAT

Servizio di Antenna3 News

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