CS CAT 23 Novembre 2011 – Inacettabile il NO alla consultazione su Veneto City

Comitati Indignati per il no alla consultazione popolare su Veneto City espresso dalla Sindaca Maddalena Gottardo.

I Sindaci di Dolo e Pianiga hanno scelto di sbattere la porta in faccia a oltre 11.000 persone che hanno firmato la petizione, molte di più dei voti che hanno racimolato per essere eletti.

Si tratta di una scelta autoritaria e antidemocratica, figlia di una politica sempre più distante dai cittadini.

Intanto tentano di rifarsi il trucco organizzando 4 serate a senso unico, visto che tra i relatori previsti ci sono solo i consulenti della Veneto City Spa

11.000 cittadini in carne e ossa hanno sottoscritto una petizione per chiedere una consultazione popolare su Veneto City. 11.000 firme che superano di gran lunga i voti racimolati dai Sindaci Maddalena Gottardo e Calzavara per essere eletti. Ciononostante, l’amministrazione dolese decide di negare la consultazione;  i due Sindaci sbattono così la porta in faccia a tutte queste persone, asseragliandosi dentro il bunker di una politica sempre più autoreferenziale, autoritaria e antidemocratica.

D’altra parte, la distanza abissale tra le comunità locali e queste Amministrazioni si è manifestata in modo evidente con il fallimento della prima serata informativa su Veneto City svoltasi a Pianiga martedì 22 novembre. Infatti, dopo la contestazione e l’uscita plateale dalla sala dei sostenitori dei comitati e delle associazioni, ad ascoltare la solita litania dei consulenti della Veneto City SpA sono rimasti solo gli stessi amministratori e uno sparuto gruppo di cittadini disorientati.

 

L’avviso degli incontri tematici è stato rimosso dal sito web del Comune di Pianiga dopo pochi giorni di pubblicazione e nessuna locandina era presente nelle bacheche posizionate nelle frazioni, ad esclusione di quella appiccicata sulla porta d’ingresso al Municipio: questo è il risultato, sala occupata solo da forze politiche e professionisti del settore immobiliare.

L’azione dei comitati e delle associazioni ha voluto smascherare la doppiezza dei due Sindaci che, mentre da un lato negano la possibilità ai cittadini di potersi esprimere in modo chiaro ed inequivocabile con un voto, dall’altro con questi incontri, dicono di voler favorire la partecipazione. Peccato che i relatori invitati siano tutti consulenti pagati da Endrizzi e soci, peccato che associazioni di categoria, sindacati, associazioni ambientaliste, comitati o esperti del settore non siano mai stati invitati ad esprimere in modo indipendente e  paritetico il loro punto di vista. Peccato soprattutto che questi incontri non servano proprio a nulla, visto che i Sindaci Gottardo e Calzavara non hanno per nulla intenzione di mettersi in discussione.

La partecipazione democratica non corrisponde alla formula “Ti dico cosa voglio fare e lo faccio comunque”, la partecipazione democratica non è nemmeno uno Spot pubblicitario dei privati proponenti di turno. La vera partecipazione democratica è quella che coinvolge pienamente cittadini e i portatori di interessi comuni e collettivi facendo in modo che contino davvero nel processo decisionale.

Sottrarsi al confronto e negare la possibilità ai cittadini di decidere sul loro territorio, trincerandosi dietro cavilli burocratici, è segno inequivocabile, quantomeno, di debolezza e di scarsa lungimiranza politica anche se la pervicacia di questo atteggiamento può far pensare ad altro.

Per i Comitati di CAT la misura è davvero colma.

Link a Youtube con spezzone della prima parte del’incontro, prima dell’abbandono della sala da parte dei Comitati e delle Associazioni presenti.

 

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