Un modo per limitare la costruzione di strade è non bere acqua minerale
Si sa che le bottiglie di acqua minerale producono una grande quantitĂ di rifiuti;
Si sa anche che le aziende di acqua minerale fanno grandi affari pagando cifre irrisorie per l’emungimento del bene comune acqua che poi rivendono ad un prezzo di decine di volte superiore;
ma ora c’è un altro buon motivo per non bere l’acqua minerale in bottiglia:
PIU’ DI UN TERZO DEI CAMION CHE CIRCOLANO PER LE NOSTRE STRADE TRASPORTA ACQUA MNERALE, QUINDI:
- acqua minerale = – camion = – strade e autostrade!
FONTE:
 ansa.it per NEWSFOOD.com – 24/06/2010
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Saonara, con il P.A.T. insieme arrivano anche le sorprese!

Riceviamo con estrema sorpresa e preoccupazione dalla stampa la notizia della previsione di una nuova “colata di cemento” nel Comune di Saonara.
Questa volta non si tratta di una “grande opera” come la nuova Zona Industriale prevista dal PATI, bensì di una cospicua “spruzzata di cemento”spalmata su tutto il territorio comunale , meno visibile ed eclatante ma egualmente impattante da punto di vista ambientale ed urbanistico.
Stiamo parlando dell’intenzione dell’amministrazione di rilasciare concessioni edilizie in area agricola , vagliando le ben 200 domande di “variazione di destinazione d’uso” di terreni privati.
Cosa significa in concreto?
Che da suolo agricolo, questi terreni dal prezzo attuale intorno ai 10-15 euro al mq, diverrebbero aree edificabili, moltiplicando almeno venti volte il loro valore. Come vincere la lotteria !
Si tratta in termini tecnici della tristemente nota “rendita fondiaria”
Ne contestiamo non solo la logica “morale”, cioè il regalo fatto ai “pochi fortunati” proprietari dei terreni, peraltro scelti con criteri assolutamente discrezionali da pochi addetti ai lavori, ma soprattutto riteniamo scellerata la scelta urbanistica.
Quel che appare incredibile è che nel 2010, nonostante le innovative visioni dello sviluppo del Territorio portate dai nuovi Piani Urbanistici a partire dal PTRC regionale e per finire con lo stesso PATI recentemente adottato, vi siano amministrazioni che anziché progettare il futuro del territorio in modo razionale ed intelligente nell’ ”interesse comune” abdicano le scelte urbanistiche a pochi privati cittadini.
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La legge statale che imponeva la subalternità delle Regioni in materia di elettrodotti è stata dichiarata incostituzionale
La sentenza della Corte Costituzionale n.215 del 17.6.2010 non lascia spazio alle illazioni e cassa definitivamente una norma giudicata a tutti gli effetti arbitraria e vessatoria, ovvero la pretesa di ignorare le facoltà sinora attribuite a regioni ed enti locali in materia di energia. Ad essere contestata è una norma che, con il pretesto dell’urgenza, affidava al governo la facoltà di nominare dei commissari straordinari in materia di elettrodotti.
Contro questa norma, le regioni Toscana, Umbria, Emilia Romagna e Provincia Autonoma di Trento avevano opposto questioni di legittimitĂ costituzionale.
A nulla è dunque servito il tentativo di espropriare le competenze spettanti alle regioni e agli enti locali in materia di energia, ovvero a denegare quella “leale collaborazione” che la Costituzione ed il buon senso suggeriscono nei rapporti fra Stato e periferia.
A nulla è dunque servita l’opposizione del Presidente del Consiglio, rappresentato e difeso dall’Avvocatura dello Stato, e altrettanto inutile è stata la richiesta di Terna, presente in tutti i giudizi, affinché i ricorsi fossero respinti, nell’intuibile desiderio di avere carta bianca.
CAT, esprimendo grande soddisfazione per questa sentenza, si augura che la Giunta Zaia, dia un segno di discontinuità rispetto al precedente esecutivo regionale Galan-Chisso, che si era prostrato davanti al volere dei soliti poteri forti dell’energia autorizzando la costruzione aerea dell’elettrodotto Dolo-Camin.
Voglia cogliere, il Presidente Zaia, l’occasione di dimostrare coi fatti la capacità di difendere l’autonomia del nostro territorio, pretendendo che l’elettrodotto Dolo-Camin sia realizzato in modalità interrata.
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LA COLATA
il nuovo libro di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve e Giuseppe Salvaggiulo
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Indignatevi, rapidamente. Non lasciate che deturpino il vostro bene piĂą prezioso… Chiamate a raccolta tutti.”
Luca Mercalli, meteorologo
L’Italia è uno dei paesi più belli al mondo. Ha la maggiore concentrazione di beni culturali e centri storici, le più famose città d’arte. Tutto questo è la nostra ricchezza. Rischiamo di perderla, per sempre.
Il partito del cemento avanza e non lo ferma piĂą nessuno. Dal nord al sud la febbre del mattone coinvolge banchieri, cardinali, sindaci, deputati di destra e di sinistra. Tutti vogliono guadagnarci, a partire dai Comuni.
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Anche Camponogara assediata dal cemento.
In arrivo il Parco Commerciale di Calcroci, una struttura commerciale di grandi dimensioni.
Con 81592 mq di superficie fondiaria di cui il 60% sarĂ coperto, il Parco Commerciale andrĂ a consumare 11 campi da calcio di suolo agricolo.
Un’altra inutile colata di cemento, e per gli abitanti di Calcroci traffico, rumore e inquinamento sono assicurati.
CAT ha presentato le Osservazioni allo Studio di Impatto Ambientale.
Gravi le carenze rilevate: dati vecchi e spesso carenti su viabilitĂ , rumore e sostanze nocive; ma anche norme urbanistiche e leggi regionali non rispettate.
La palla passa ora alla Commissione VIA provinciale.
Il 7 giugno scadevano i termini per la presentazione delle Osservazioni allo Studio di Impatto Ambientale del Parco Commerciale di Calcroci. E anche questa volta CAT non ha mancato di fare le pulci all’ennesima opera inutile e dannosa per il territorio.
Questi i numeri: 81592 mq di superficie fondiaria occupata, di cui il 60% coperta, 14999 mq destinati alla vendita, 1000 posti auto: in pratica una superficie di suolo agricolo pari a 11 campi da calcio sarĂ cementificata per edificare l’ennesimo centro commerciale.
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Elettrodotto TERNA: I ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali negano a CAT ed ai propietari l’accesso agli atti riguardanti il progetto
IN UNA VICENDA CARATTERIZZATA SIN DALL’INIZIO DALLA SCARSA TRASPARENZA, E’ SCANDALOSO CHE PROPRIO L’AMMINISTRAZIONE STATALE CALPESTI IL DIRITTO DEI CITTADINI A DIFENDERSI.
MA CAT NON SI ARRENDE: ORMAI E’ PRONTO IL RICORSO AL TAR SOTTOSCRITTO DA OLTRE 200 PERSONE.
Il 20 aprile scorso CAT e alcuni proprietari hanno inoltrato formale richiesta di accesso agli atti e alle informazioni ambientali presso i Ministeri competenti per ottenere tutta la documentazione relativa al progetto dell’elettrodotto Terna Dolo-Camin. Ma il Ministero dell’Ambiente, la Direzione per la salvaguardia Ambientale, la Commissione Tecnica di Verifica dell’impatto ambientale VIA-VAS e il Ministero per i Beni e le AttivitĂ Culturali hanno opposto il silenzio-diniego (possibilitĂ prevista dalla Legge in materia).
In questo modo, essendo i termini per la presentazione del ricorso al TAR molto stretti (il 6 giugno prossimo), i legali di CAT e dei proprietari si vedono costretti a presentare comunque il ricorso sulla base della documentazione parziale in loro possesso ma senza avere avuto la possibilità di visionare atti di notevole importanza ai fini dell’azione giudiziaria contro Terna.
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Incontri formATTIVI 2010
A tutti i Comitati e le Associazioni aderenti al C.A.T.
Sta per prendere il via un ciclo di incontri formativi deciso dal Direttivo del Coordinamento. Il programma riportato espone i temi delle diverse serate e le relative date. La sede che ospiterà gli incontri sarà la saletta Europa c/o il Municipio di Vigonovo.
Il Corso è rivolto agli attivisti dei comitati e delle associazioni –soprattutto i più giovani e quelli che si sono avvicinati più di recente- che vogliano approfondire e ampliare le proprie conoscenze sul territorio, sui progetti cui ci stiamo opponendo e, più in generale, sulle dinamiche sociali e politiche che una azione più incisiva e più ampia di C.A.T. può ancora meglio condizionare. Far crescere di qualità la comunicazione delle nostre motivazioni, dei nostri obbiettivi, delle nostre proposte e far crescere il numero di persone in grado di comunicare e spiegare e divulgare le nostre idee sono gli obiettivi di C.A.T..
>> CLICCA QUI PER CONSULTARE IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI <<
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Il comune di Dolo nega a CAT l’accesso agli atti di VENETO CITY
IL COMUNE DI DOLO NEGA A CAT L’ACCESSO AGLI ATTI DI VENETO CITY: INTERVIENE IL DIFENSORE CIVICO PROVINCIALE.
E’ QUESTA L’IDEA DI CONDIVISIONE E DI TRASPARENZA TANTO SBANDIERATA DALL’AMMINISTRAZIONE USCENTE DI ANTONIO GASPARI?
CAT, il 23 dicembre dello scorso anno, ha inoltrato al Comune di Dolo formale richiesta di accesso agli atti inerenti il progetto di veneto city; l’amministrazione Gaspari ha opposto il silenzio-diniego. La legge prevede che, in caso di mancata risposta entro trenta giorni, l’accesso debba ritenersi negato. A questo punto CAT si è rivolto al Difensore Civico della Provincia di Venezia, chiedendo che fosse riesaminata la determinazione del Comune di Dolo. Proprio il Difensore Civico, ritenendo illegittimo il diniego, è intervenuto presso l’amministrazione comunale sbloccando la situazione; il 15 marzo scorso il Difensore Civico ha infatti comunicato a CAT che a seguito del suo intervento è stata attivata la procedura di accesso agli atti richiesta.
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Ratifica del protocollo d’intesa sul Casello di Albarea
La ratifica del protocollo d’Intesa sul Casello di Albarea da parte della Giunta Galan-Chisso apre la strada a Veneto City e alla Romea Commerciale con innesto sul Passante.
Grave la decisione del Sindaco di Pianiga Massimo Calzavara che in cambio di qualche opera compensativa consente la realizzazione del casello di Veneto City.
Il Sindaco di Pianiga Massimo Calzavara, contraddicendo i suoi stessi annunci di battaglie legali e opposizione al nuovo Casello rilasciate alla stampa qualche mese fa, ora si piega agli ordini di scuderia del collega di partito Renato Chisso.
Questa decisione è gravissima e avrà ripercussioni su tutta la Riviera e il Miranese.
Dopo l’approvazione del parere di compatibilità ambientale sulla Romea Commerciale, arriva un altro pericoloso colpo di coda dalla Giunta Galan-Chisso: la ratifica del protocollo di Intesa con il Comune di Pianiga per la realizzazione del nuovo Casello sulla A4 ad Albarea.
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Tutto quello che avreste voluto sapere sulle “Grandi Opere”, ma non avete mai osato chiedere (o nessuno vi mai detto nulla)
La sezione Documentazione della sottosezione”criticitĂ e pericoli” del  sito di CAT (ahimè) si arricchisce sempre di piĂą. Il cittadino che si avventurerĂ Â nello studio degli elaborati che abbiamo rac
colto capirĂ che la strategia principale per realizzare un quadro completo di trasformazione e stravolgimento del territorio e del paesaggio è proporre le opere una per volta, in maniera separata, così da lasciare un po’ di tempo per la “digestione” del progetto onde evitare le lecite osservaizoni e critiche da parte del cittadino, se poi pensiamo che le opere vengono inscritte negli iter piĂą brevi quando non ne hanno neanche il titolo (vedi camionabile proposta in Legge Obiettivo) … beh.. che ciascuno tragga le proprie considerazioni sul grado di democrazia espresso da queste azioni.
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- Vuoi visualizzare la corografia del progetto del Casello A4 ad Albarea, il regalo per i proponenti di Veneto City e CittĂ della moda?
- Vuoi conosce il tracciato del GRAP e come quello che doveva essere un asse plurimodale (L’Idrovia PD – VE) sarĂ sfruttatro per fare una strada a pagamento?
- Sapevi che esiste uno studio di fattibilitĂ per riprendere il progetto di realizzazione di asse idroviario di trasporto merci per l’Idrovia PD-VE, come realmente doveva essere completata l’opera?
Nella sezione criticitĂ e pericoli e precisamente nella sottosezione “documentazione” di ciascuna istanza (Veneto City, CittĂ della Moda, Camionabile, Romea ec..) è stata inserita una grande quantitĂ di informazioni, tra cui anche le planimetrie dei vari PROGETTI PRELIMINARI del Casello di Albarea, Romea, GRAP e Camionabile.
Per consultare i documenti e le planimetrie vai nel menĂą a tendina superiore “CRITICITA’ e PERICOLI” e identifica quello di tuo interesse.
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CARTA EstNord
Domenico Finiguerra's blog
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Legambiente Circolo Sarmazza – Saonara
Rete NO-AR
RIVIERA BRENTA Fatti e misfatti ambientali
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. Le balle dell'Assessore
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